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Come si modellano le strutture su terreno?

La modellazione dei componenti verso terreno avviene in conformità alla norma UNI EN 13370: questa norma richiede alcuni dati di input aggiuntivi necessari per calcolare la trasmittanza equivalente del componente, ossia quella trasmittanza che tiene conto, oltre che del pacchetto costruttivo, anche dell’effetto del terreno.
I dati aggiuntivi sono tutti contenuti nella scheda “Pavimento controterra”, visibile quando il componente è un pavimento di tipo G o di tipo R.

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I dati per il calcolo della trasmittanza controterra sono definiti sul componente “Pavimento”.
Ai fini della determinazione della trasmittanza controterra di un Muro, occorre che il muro sia associato a un pavimento della stessa tipologia e che il pavimento sia stato impostato come “Interrato”:

  • Muro di tipo G: deve essere associato a pavimento “Interrato” di tipo G
  • Muro di tipo R: deve essere associato a pavimento “Interrato” di tipo R

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L’impostazione della norma implica, in alcuni casi, la necessità di creare un “pavimento controterra fittizio”:

  • Un Muro controterreno non può essere calcolato se non viene associato a un pavimento controterreno: in presenza di più piani interrati riscaldati e non riscaldati, per calcolare le pareti eventuali pareti controterreno di tipo G ed R, occorre creare un pavimento di tipo G fittizio, utile al calcolo della parete di tipo G.
  • In presenza di più muri controterra con diverse stratigrafie ma adiacenti allo stesso pavimento, è necessario effettuare più copie del pavimento controterreno, per poter effettuare l’associazione a ciascuna delle pareti.

Pavimenti “Su spazio aerato”:
La modellazione di un pavimento “Su spazio aerato” riguarda il caso i cui ho un pavimento su terreno sotto al quale è presente uno spazio aerato avente altezza inferiore a 0,5 m.

La scelta di questo tipo di pavimento:

  • Non si presta a modellare le situazioni in cui il pavimento è interrato, e devo calcolare quindi anche le pareti controterra: in questo caso devo sempre utilizzare l’opzione pavimento “Interrato” (l’eventuale presenza di intercapedini d’aria, ed esempio un vespaio, va indicata nella stratigrafia del componente).

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  • Non rende obbligatoria la modellazione analitica del locale non riscaldato relativo allo spazio aerato.

Ai fini della corretta modellazione di un pavimento su spazio aerato devo seguire i seguenti passaggi:

  • Creare un muro di tipo R;
  • Creare un pavimento di tipo R e scegliere l’opzione “Interrato”, associandogli il muro di tipo R precedentemente creato;
  • Creare il pavimento su spazio aerato (che può essere di tipo G o di tipo R) e associargli, rispettivamente per Uw e Up, il muro e il pavimento R precedentemente creati.

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Pavimenti “Su spazio aerato ed interrato”:
La modellazione di un pavimento “Su spazio aerato ed interrato” riguarda il caso i cui ho un pavimento su terreno sotto al quale è presente uno spazio aerato avente altezza superiore a 0,5 m.

La modellazione è la stessa descritta per i pavimenti “Su spazio aerato”, valgono inoltre le stesse regol, ossia che la scelta di questo tipo di pavimento:

  • Non si presta a modellare le situazioni in cui il pavimento è interrato, e devo calcolare quindi anche le pareti controterreno: in questo caso devo sempre utilizzare l’opzione pavimento “Interrato” (l’eventuale presenza di intercapedini d’aria, ed esempio un vespaio, va indicata nella stratigrafia del componente).
  • Non rende obbligatoria la modellazione analitica del locale non riscaldato relativo allo spazio aerato.